il mio compleanno

IMG_0221.jpg

 

Qualcuno ha detto che soffrire è il modo più veloce per crescere.
Lo pensavo anch’io. Poi visto che non mi pare di essere diventato un genio soffrendo ho provato a fare il contrario. Non sempre ho ottenuto risultati meravigliosi, tuttavia ogni mattina mi sveglio col sorriso qualunque cosa accada, anche se è presto, anche se ho sonno. Come quando ero piccolo e mi svegliavo felice e affamato di vivere.

La leggerezza che ho conquistato rende veloci le mie giornate e a volte ho il dubbio di aver saltato un giorno. Chissà se è davvero così! Essere felice è stato il regalo più bello che potessi fare a me stesso.

E forse è stato sorridendo in un giorno veloce che mi sono accorto di essere davvero un po’ cresciuto.

Annunci

giocare a Barbie

video e articolo in questione

230846_2077950552010_1582498_n
da piccolo

Ovviamente da piccolo sognavo di vivere in un monolocale con Barbie (come amici, chiaro) arredato dal signor Mattel con piccolo giardino di rose nel quale pettinare il pony Criniera di Seta.

Ovviamente, nonostante la mentalità aperta della mia mamma che, senza farsi problemi mi comprò una sciattissima Barbie Malibu da 19.000 lire, ci giocavo si ma con un sentimento strano: un misto tra senso di colpa e un istintivo bisogno di rassicurare gli animi di tutti giocandoci fingendo di farlo senza piacere, quasi per noia, quasi come se Barbie fosse un oggetto come i lego, i playmobil o le macchinine. Già.
Oggi guardando il video di questo padre provo un senso di sollievo. Un senso di riscatto nei confronti di un mondo malato e violento che ci ha reso schiavi di stereotipi e pregiudizi. L’urlo liberatorio di questo bambino non è solo di felicità… Ė il grazie di migliaia di bambini di tutto il mondo! Ed è bello, anzi bellissimo!