Istantanee dal mio piano a

accadde l’impossibile

 Ognuno di noi aveva un suo piano A: la vita che avrebbe dovuto vivere se le cose non fossero andate così come sono andate. Non è una questione di rimpianti o patetici se fosse…Tutti abbiamo rinunciato ad un piano A per mille motivi.

Il mio piano A era vivere nella mia città (Lecce) lavorare nel più bel teatro della città (Koreja) con le persone che amo (Marco e mia sorella) vicino alle persone che amo (mamma).

Per uno strano caso di allineamento sinergico di tutto i pianeti, la vita mi ha regalato per 3 giorni la preview di come sarebbe stato il mio piano A. Mi sento fortunato. Mi sento preso in giro perchè tutto questo è crudele.

Ora, tornato al mio piano N penso che l’istinto all’adattamento ci appartiene malgrado noi. Ogni programma ben stilato non regge il peso degli inevitabili piano B, piano C, D,E,F…

Ecco cosa ho vissuto in questi pochi giorni a casa. Mi basta.

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