il giorno in cui capì di essere un bambino con lo stile innato

ricchezza
ricchezza

C’era un tempo in cui eravamo poveri ma così poveri che il budget giornaliero di mia mamma era 1000 lire così gestiti: 500 lire per 1/2 lt di latte parzialmente scremato e il resto per un pacco di pasta. Con 1/2kg mangiavamo in tre anzi in 4, compresa Laika il cane.

Il gioco preferito di mia mamma si chiamava: “la divina provvidenza.” Ogni giorno infatti, ci diceva che qualcosa di straordinario e inaspettato ci sarebbe arrivato senza dover chiedere niente a nessuno ne’ facendo alcun debito. E, ve lo giuro, non passava giorno in cui non succedeva che qualcuno, un parente, un’amico, una vicina di casa , qualcuno non venisse a trovarci portandoci qualcosa di buono e necessario: pomodori, basilico, cipolla, pane fatto in casa, orecchiette , maccheroni, torte pasticciotto, melanzane peperoni, fichi tanti fichi…”ecco! la divina provvidenza !” Diceva la mamma- ” non moriremo mai di fame!”

Ricordo un giorno come se fosse ieri. Era fine estate, caldo torrido, da un bel po’ io e mia sorella chiedevamo nelle nostre preghiere alla “divina provvidenza ” di poter assaggiare almeno una fetta di cocomero prima che l’estate finisse… Ma niente… Era l’anno in cui (Sara’ per via della grandinata o chissà ) i cocomeri erano carissimi anche per la divina provvidenza al punto che avevamo ormai perso ogni speranza! Ma un giorno un nostro vicino di casa si presentò con metà cocomero, rosso compatto zuccheroso, stupendo! Eravamo felicissimi e decidemmo di metterlo in frigo per mangiarlo fresco a cena ( nel senso che era la cena)… Ma quella sera ci fecero visita dei nostri parenti, parenti che venivano da lontano, che non sapevano del nostro periodo “povertà ” (o almeno spero) e con i quali ci tenevamo a far bella figura… Beh ! Va da se’ che senza indugio ci privammo della nostra cena per offrire loro un fresco dessert alla frutta ( vedi teoria della relatività ). Eravamo davvero piccoli! Non avevamo ancora visto ne “Via col vento” ne’ “Piccole donne” e comunque nei film che ci facevamo nella testa eravamo sempre e comunque Star dello spettacolo o alla peggio principesse! I ruoli drammatici da neorealismo li abbiamo capiti più in là nel tempo…. per cui diciamo che queste scene da patetici miserabili non potevamo averle copiate da nessun film…eppure ricordo perfettamente la mia espressione e quella di mia sorella quella sera: folgorati entrambi da un moto di orgoglio, di dignità , di fierezza che credo di non aver mai più provato da allora.

In quel preciso istante capì che avevamo Stile.

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