il mio trentesimo anno di vita

buon compleanno!
buon compleanno!

Davide.
30 anni tra pochi giorni.
Nascere in un giorno di neve per un salentino potrebbe essere non dico un segno del destino ma almeno una sorta di indizio, una presagio, uno spunto sul quale riflettere!?

In una scatola del trasloco ho ritrovato: Un quaderno blu in una scatola blu donatami da Luisa. Un diario scolastico di topo gigio del 1991-92. Una foto che…

Un bambino aspettava elefanti e asinelli seduto su  gradini di marmo di Carrara, col suo grembiule bianco con i polsi arricciati. Il bordo interno del polsino lasciava intravedere un elastico grigiastro inserito con cura da una spilla da balia tenuta da due dita che profumavano di olio di lino. Ma visto che l’olio di lino non dovrebbe profumare, il bambino distolse lo sguardo e come per magia sui fili della luce vide una vecchia ciabatta infradito di plastica e degli anelli della strega nera. La strega nera tagliava le camere d’aria delle biciclettine dei bambini per farsene anelli dei quali andare fiera. Talvolta i bambini con le fionde lanciavano gli anelli della strega per farli incastrare sui fili della luce e con stupore altri bambini, abituati ad avere la testa rivolta verso il cielo, speravano di veder passare un giorno quella vecchia strega su tutte le furie alla ricerca dei suoi anelli…

E fu così che una goccia di minestra di patate e zucchine cadde sul grembiule bianco, un alone dai contorni sinistri rivelava come un oracolo casereccio che la nave era vuota ma bellissima. Il cartone della scatola delle scarpe “canguro” aveva perso la sua forma quadrangolare e a prua come a poppa tutto sembrava pronto per un viaggio inaugurale …quegli eventi in cui uno si aspetta di essere tra quelli sulla nave con tutte le bandierine e i nastri colorati, insomma sperando di essere tra quelli che partono…e invece…

Sulla piazza del porto tanti sanpietrini chiesero ai semi di girasole la gentilezza di fare loro dai plaid perché faceva freddo, tirava forte il vento e l’inverno aveva le sue buone ragioni per farsi sentire. Ma una macchia non è vera macchia se non cambia i suoi contorni.

Un giorno molto più freddo di quel pomeriggio al porto, molti ma molti anni dopo la minestra sui gradini di casa il bambino avrebbe riconosciuto i contorni di quella macchia e avrebbe giurato sulle cose sue più care di aver riconosciuto dervisci roteanti che altri chiamavano foglie cadute e che le portinaie del quartiere di una grande città avrebbero spazzato ai bordi della strada assieme alla neve dispettosa.

La minestra di patate e zucchine avrebbe potuto riempire d’orgoglio una nonna “vegetariana a tratti” che amava danzare assieme un folletto verde aspiratore sulla moquette color carta da zucchero e verde prato. Che guaio quando il grembiulino si sporca!

Avrebbe dovuto aspettare ancora tanto? Non era facile aspettare elefanti che pesavano come una libellula per non farsi sentire dai bambini golosi… e per ben 10 volte quel bambino era arrivato in ritardo all’appuntamento con l’elefantino silenzioso!!!!… e stesso problema di incastri temporali anche col ciuchino…

Infondo se uno perde la strada di casa rincorrendo e salutando aeroplani guidati dal papà va da sè che poi agli appuntamenti non sarà mai puntuale…forse anche quando diventerà grande, quando avrà 30 anni.

Se una musicassetta di plastica viola ne imitava i naufragi di navi e  gli appuntamenti mancati scoraggiandone il ricordo…d’altra parte il bambino poteva in qualche modo sentirsi al sicuro dentro il suo tubo di smarties arredato con 2 sedie di legno richiudibili, un materasso verde da campeggio, del pane con la marmellata e una scatola di latta.

Questo popup surreale come una favola 3D scritta con la mano sinistra, si dispiega in un punto preciso degli occhi, ma solo nei giorni in cui questi sono più neri.

Sulle istruzioni:

C’è scritto che il tempo per aspettare qualcosa e sempre più lungo del tempo per congedarsene.

C’è scritto che è impossibile risolvere il rapporto col tempo se del tempo sei orfano.

C’è scritto che a volte non basta vestirsi di bianco per passare inosservati mentre si passa davanti ai muri bianchi.

C’è scritto che chi da piccolo mangia la minestra di patate e zucchine a 30 anni mangerà le vellutate della Knorr.

C’è scritto che a furia di aspettare il prossimo aereo che passa si rischia di ammalarsi di cervicalgia e avere vertigini.

C’è scritto che per sentirsi a casa bastano 2 sedie richiudibili e pane e marmellata ed una scatola di latta.

C’è scritto che per alcuni il giochino dei numeri da 1 a 9, da mettere in ordine grazie all’assenza della casella numero 10, non è altro che un gioco rotto perché manca qualcosa…

E se ci fosse stato altro spazio credo che ci avremmo letto tanto e tanto altro ancora!!!

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