Milano ad agosto

deserti
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Milano ad agosto è davvero stupenda!

Non solo per il poco traffico e i saldi ma per l’atmosfera di compassione che stringe i sopravvissuti in una calorosa fratellanza. Chi resta a Milano ad agosto si sente fratello e compagno di chi come lui non è partito per le vacanze o è già tornato… È come stare sulla scialuppa di salvataggio del Titanic. Oppure come i due bonazzi di laguna blu…soltanto che a Milano l’isola è un quartiere, credo. Oppure ci si sente uniti come i garibaldini nella guerra d’indipendenza…come nell’inno di Mameli … siam pronti alla morte! E poi che bello … il cinema all’aperto, la ri-programmazione dei film già visti durante lo scorso inverno, che fortuna! Che bel film che è stato Caramel, la storia di 4 donne a Beirut…non sapevo che il caramello servisse a fare la ceretta. E’ un ‘immagine bellissima: si scalda lo zucchero nel pentolino, il bianco diventerà marrone, il solido passerà al liquido. Mia mamma faceva il crem caramel in casa! In casa mia  i gelati e i dessert non sono mai mancati…il pane, la carne e la carta igienica si. Il caramello si lavora con le mani e con la bocca, quindi si passa sul lembo di pelle da spiumare e sttrrrraaaappp!!! Peli superflui addio! Che immagine meravigliosa perché racchiude piacere e dolore estremo concentrati in un nano-secondo. La ceretta è un momento di espiazione…rimetti a noi i nostri debiti…la catarsi avviene solo quando si soffre.

La mia prima ceretta fu in occasione di un esame di danza classica in accademia dove era raccomandato lo squallido pantaloncino. Una mia amica universitaria italo turca giunonica (che non vedo e non sento più da secoli) si offrì volontaria per il delicato intervento. Naturalmente non mi aveva detto che era la sua prima ceretta: non ne aveva mai vista una prima d’allora…ma questo particolare mi fu tragicamente omesso. Qualche dubbio mi venne allorquando oltre ai peli venivano via coriandoli di pelle rosso sangue!!! Effettivamente nelle zone decorticate la ricrescita fu molto molto lenta. Lungi dal lamentarmi, non versai mezza lacrima a parte quando la giunonica, che oramai ci aveva preso gusto, non toccò quella zona degli adduttori in cui la pelle è particolarmente delicata… “un bel respiro davide!!” dicevo tra me e me mentre indossavo gli occhiali da sole per non lasciar trapelare il crollo psicofisico oramai alle porte (come nei funerali in America). La scena doveva sembrare dall’esterno qualcosa di veramente squallido: un tipo in mutande e occhiali da sole con una massaia fuori di sé seduta in groppa che detiene il potere.

Beirut mi ha ricordato i pomeriggi in piena estate a Monteroni di Lecce nei miei fantastici anni 80. Stesso deserto, stessa ruggine sulle saracinesche dei negozi, stessa flemma, stesso prolasso fisico, stesse mosche, stesse macchine…così squadrate , così colorate, così rumorose. La musica dei duran duran e le tazze di latta. No ma questo non era nel film. L’estate al sud è un rito sacro che prevede momenti di preparazione (teglie di parmigiana da portare in spiaggia), di raccoglimento (la siesta pomeridiana), di estasi ( petali di rosa da lanciare al passaggio di santa Lucia o della Madonna in spalla ai fedeli). Tale rito nel mio passaggio a nord ovest non si è molto modificato. La preparazione ora consiste nel dar da bere ai miei fantastici fiori sui balconi, il raccoglimento è dormire sul Malm dell ‘Ikea, l’estasi è fare shopping al centro commerciale. Ad agosto a Milano uno può fare una marea di cose come visitare il cenacolo di Leonardo da Vinci o il museo egizio o vedere il tramonto sulle 135 guglie nella veneranda fabbrica del duomo. E’ assolutamente bandito il pensiero che gli altri in vacanza si stiano divertendo. Tutta quella salsedine addosso, le feste in spiaggia e tutto quel affannarsi a cercare un posto dove issare l’ombrellone (vedi scena finale  di Tom Cruise in  “Cuori ribelli”)…no non si deve cedere alla tentazione di immaginare le passeggiate in riva al mare, il gelato palla, le conchiglie rosa dello ionio, il vento sul faro di Otranto…non devo cedere…buona la michetta, Milan l’è ‘n gran Milan, il parco Sempione, preferisco Palestro col suo acquitrino con le oche e le tartarughe, e via fiori chiari…i papaveri  lungo la provinciale per il mare e le belle di notte del giardino della zia, ibiscus bianchi e rossi…ma va! meglio l’aria condizionata di H&M o della Rinascente…rinascere tra l’odore di origano e pomodori secchi del mercato coperto di Gallipoli…mi dico che ce la posso fare.

Effettivamente non avrei mai pensato di sopravvivere un estate senza tornate a casa. Non avrei mai pensato di vivere 11 anni lontano da casa. Eppure…

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il matrimonio di mio cugino

si
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…Nella gioia e nel dolore, in ricchezza e in povertà, nella salute e nella malattia…finchè morte non vi separi!

C’è qualcuno nella coppia che inevitabilmente viene prima dell’altro: è inutile! gli esseri umani non sono sincronizzati e quando lo sono è perché uno dei 2 simula! Il sesso diventa pian piano una corsa in salita, chi arriva prima vince…lo dice men’s health…nelle coppie etero è l’uomo, nelle coppie gay il più emotivo. Solo nei romanzi di Liala o di Danielle Steel può verificarsi l’orgasmo sincronizzato, vai a capire perché le scrittrici Harmony ci tengono così tanto alla sincronia…d’altra parte c’è qualcosa di inquietante nella sincronia…non riusciremmo a comunicare, che incubo! Arriverà il momento in cui qualcuno si sentirà libero di fare le puzzette sotto le lenzuola e l’altro, invece di inorridire, riderà!

Favola zen metropolitana. Una coppia va a fare la spesa al supermercato. Da un reparto all’altro il carrello è pieno di spesa. Arrivati alle casse c’è tanta fila. In attesa i due abbassano lo sguardo sul loro carrello per vedere cosa hanno comprato. Ognuno ha preso qualcosa secondo il suo criterio d’importanza, secondo la sua voglia del momento, secondo la sua logica del fare spesa. Si guardano negli occhi e si sentono giudicati l’uno dall’altro. Il primo prende qualcosa che ha scelto e, ammettendo a se stesso l’inutilità dell’acquisto, si stacca e va a riportarlo sullo scaffale. Man mano anche l’altro fa la stessa cosa e il meccanismo si ripete sino al punto in cui il carrello sarà completamente vuoto. La morale di questa favola zen è che abituarsi ai piccoli compromessi non farà altro che portare vuoto e silenzio.

Cosa può distrarre una donna da una conversazione seria cominciata dal suo uomo? Io azzarderei una vetrina del negozio di scarpe in via Torino. Cosa può rendere assente un uomo durante lo sfogo della sua donna dopo una giornata di lavoro? L’infortunio di Ronaldo? E’ diabolico dirsi per sempre! È presuntuoso! Chi dice per sempre va punito, va castigato. Cosa si aspetta da te uno che ti dice ti amerò per sempre? Si aspetta che tu risponda anch’io.

L’abito bianco a torta. Abito lungo e stretto che fascia il corpo. Color avorio con corpetto autoreggente. Velo lunghissimo come Grace Kelly. Velo corto e arricciato. Abito corto. Abito rosso come Loredana Bertè…Camicia e gonna plissettata al ginocchio color avorio, pochi fiori d’arancio sui capelli biondo oro appena bigodinati sulle punte, tacchi alti, niente velo: l’abito da sposa della mia mamma. 1978. Appena 20 invitati in pizzeria e poi dopo un ora, di corsa verso il mare  sulla due posti rosso ferrari, a mangiare ricci  di mare sull’adriatico… Chissà perché durante i ricevimenti l’orchestrina ad un certo punto fa partire la samba sasueira, Brigitte Bardot, a e i o u y…il trenino durante il quale i vecchietti sfregano il loro attrezzo sul lato B delle giovani invitate. Cosa ci azzecca il brasile con i matrimoni e il capodanno?

La gravidanza è un soggiorno per una o più persone, formula ALL INCLUSIVE, della durata massima di 9 mesi per la donna, ed una durata minima di 40 anni per l’uomo. Non c’è matrimonio che tenga alla furia implacabile delle suocere, ai loro commenti, ai loro tapperwere pieni di prelibatezze, alle loro camicie perfettamente stirate, alle loro cenette, ai loro regali, al loro essere.

Odio il family day e chiunque lo promuova, dal papa al Mastella di turno. Sono fermo su tale giudizio. Chi lo promuove merita il castigo eterno.

Il tradimento è un accessorio immancabile nei migliori matrimoni. Perfetto come un abito di chanel. E’ un momento di massima teatralità soprattutto se tale evento si svolge al sud di Roma. Tradire non è altro che alleggerire il partner delle proprie necessità sessuali facendogliele condividere, consapevolmente o meno, con una o più persone. Insomma è un favore che uno dei due fa all’altro. Ad un certo punto, chi lo subisce smette di far finta di non sapere e ne approfitta per perdere i chili di troppo. Il dimagrimento del tradito è un momento utilissimo nella vita di coppia. Guerra alla cellulite sino a quando il perdono non diventerà l’occasione giusta per mettere tutta la polvere sotto il tappeto…e si ricomincia di nuovo.

Mio cugino oggi si sposa, mia sorella indossa un abito nero confezionato in 30 minuti dalla zia, mia mamma indossa un abito nero vintage…sarà un caso?

Tanti auguri…!