quanto è bello piangere!

una valle di lacrime
una valle di lacrime

Dovrebbero istituire dei corsi di felicità….

La regione lombardia organizza una miriade di corsi inutili eppure di felicità niente! Sono sempre impreparato davanti alla felicità. Ma la cosa più assurda è, devo ammetterlo, che di occasioni per essere felice ne ho avute tante che quasi me ne vergogno…. Qualcuno però, attraverso un diabolico maleficio, mi ha instillato il senso di colpa da una parte e l’’ideale di perfezione dall’’altra…. E credo che questi siano due requisiti fondamentali per l’infelicità. Ogni volta che gli eventi della mia vita hanno fatto si che dovessi esultare di gioia, io inevitabilmente ho reagito con un pianto disperato.

Che figlio difficile!! Da piccolo a natale mandavo in crisi tutta la famiglia perché l’atmosfera di pace e amore mi turbava al punto da creare conflitti e disastri. “Davide, cosa desideri? Cosa vuoi che ti porti babbo natale?” Tutto!!!volevo tutto!!! E chi vuole tutto in realtà non vuole niente…… ma perché non potevo essere felice della nuova BMX super accessoriata? Perché non ero felice della macchina da corsa, del treno con tutta la ferrovia (4 metri quadri di pista con case macchine, parcheggi, alberi, passaggi a livello … che …neanche le ferrovie nord sono così attrezzate)…

Perché non ero felice? E poi passano gli anni e i giochi diventano armi pericolosissime come lo scooter: il sogno di tutti gli adolescenti. Lo scooter è il rito d’’iniziazione, …la prova delle prove. E’ il mezzo necessario per testare la normalità di un figlio. Se il figlio fa salti di gioia è detto normale. Se il figlio resta impassibile e lo lascia marcire in un box, il soggetto in questione verrà considerato inguaribile.

E poi il primo amore.
Mi sentivo così fortunato d’aver incontrato quel ragazzo! Così fortunato che dovevo rovinare subito tutto. Iio fossi stato al suo posto mi sarei mollato molto prima di quei tre meravigliosi mesi passati assieme.
Che ragazzo difficile!! E la distanza si? la distanza no? la gelosia si? la gelosia no? la gelosia di che poi?? Era un cesso!! Di che dovevo essere geloso? di un cesso? E il sesso? subito oppure dopo? l’’opzione dopo mi sembrava la più corretta… però in quel caso l’’istinto d’’infelicità mi ha salvato perché, secondo i miei piani, avrei fatto sesso al quinto mese di rapporto …grazie al cielo il cesso mi ha mollato al terzo mese ed io oggi posso vantarmi di non aver provato l’’indescrivibile esperienza di aver fatto sesso con un cesso.

E poi la prima audizione andata a buon fine: …quanto piangere! Non potevo semplicemente brindare … …che ne so…… stappare una bottiglia di spumante…! E poi il mio primo esame in università! Che tragedia prendere subito trenta!!! E poi il primo anello, simbolo del coronamento di un meraviglioso e finora duraturo rapporto……Una notte di primavera, il cielo stellato, Parigi, scalinata laterale di Montmatre … ecco che da un cofanetto meraviglioso vedo spuntare due fedine fatte disegnare apposta per me…. Tutto perfetto, doveva essere un momento felice. Neanche Ridge hai mai fatto una sorpresa così bella a Brook… però non mi piaceva il modello… delle fedi! Cioè avrei preferito qualcosa di più…, come dire,…semplice, essenziale, minimal! Non l’’ho mai indossata e per scaramanzia non la metterò mai…
Possibile che ogni epifania di felicità sia per me un presagio di pianto? Che pesantezza!

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